NaDir \ Napoli Direzione Opposta è un festival musicale indipendente e completamente autofinanziato che ha casa a Napoli. Ma NaDir è anche lo spirito dietro un modo completamente alternativo di organizzare eventi, il nome che abbiamo scelto di dare alla nostra spinta a cercare una nuova prospettiva per la produzione culturale.

NaDir nasce nel 2015 dall’esigenza di riempire il vuoto pneumatico dell’accesso alla produzione musicale dal vivo a Napoli, superando i limiti imposti dal difficile mercato locale; dal bisogno di interrompere il circolo vizioso imposto dalle interazioni tra artisti, intermediari e venue, che produce solo la lievitazione dei costi di produzione senza un reale guadagno per nessuna delle parti coinvolte; dalla voglia di creare una manifestazione che abbia al centro la pulsione a fare arte, dando spazio nella propria città alle band più meritevoli della scena locale e valorizzandole attraverso una programmazione ragionata e un’organizzazione professionale.

Per questa ragione NaDir Festival si fonda su quattro principi:

– Mettere al centro di tutta l’organizzazione la qualità artistica, la qualità tecnica e la qualità organizzativa, direzionando tutti gli sforzi verso l’adempimento di questi tre pilastri insindacabili. In quest’ottica la selezione degli artisti, i dettagli tecnici dell’allestimento e la scelta (e la formazione, dove necessario) dei responsabili di ogni fase della produzione sono il primo passo dell’organizzazione e il nucleo attorno a cui è costruito tutto il resto della manifestazione.

– Costruire un allestimento che sia in linea con i principi costitutivi del progetto. Per questo motivo vengono selezionati espositori, workshop, attività giornaliere, performance, cercando di privilegiare piccole realtà locali (e non), sempre con il vincolo di costruire una manifestazione che abbia degli standard qualitativi elevati, partendo dall’offerta musicale e arrivando alla ristorazione.

– Dare, attraverso questa manifestazione, possibilità di riscatto a territori abbandonati dalle istituzioni o dai circuiti artistici e commerciali tradizionali. Per questa ragione è stato scelto lo spazio del Polifunzionale di Soccavo: per puntare i riflettori tanto su una struttura enorme, dalle infinite possibilità e abbandonata all’incuria, quanto su un territorio storicamente difficile per via della scarsità di collegamenti con i centri culturali tradizionali della città.

– Promuovere un cambio di prospettiva culturale in tutte le fasi coinvolte nella produzione musicale dal vivo, dall’organizzazione alla partecipazione del pubblico, passando per la trattativa con e degli artisti, per il marketing e la grafica, le pubbliche relazioni e i rapporti con le istituzioni. In questo senso, NaDir propone l’indipendenza come strumento più che come valore assoluto, cercando di costruire un coinvolgimento diretto in tutti i lavoratori che partecipano all’organizzazione, artisti compresi, fino ad arrivare al pubblico, la cui partecipazione è richiesta in quanto finanziatori reali del progetto piuttosto che come semplici spettatori paganti di un momento di intrattenimento. Lo scopo finale è piantare la nozione, nel fertile terreno musicale napoletano, che è possibile costruire eventi e produzioni professionali senza sacrificare il valore umano, tecnico e artistico delle persone coinvolte in nome delle logiche di mercato, delle condizioni dettate dagli intermediari e delle difficoltà del mercato musicale locale.