Apprendiamo con dispiacere dell’incendio che ieri sera ha danneggiato gravemente alcune aree del Polifunzionale di Soccavo, struttura nel cui parcheggio e con il cui supporto diamo vita al NaDir \ Napoli Direzione Opposta Festival, da ormai tre anni.

Quando abbiamo deciso di provare a portare nel territorio di Soccavo e del Rione Traiano qualcosa di diverso dal vuoto pneumatico di cultura e socialità che le opprime, il Polifunzionale è stata una scelta naturale e decisa non solo per ragioni logistiche, ma soprattutto perché simbolo degli sprechi di denaro pubblico e della mancanza di diritti, servizi e punti di aggregazione nelle periferie della nostra città.
In quanto tale, era già al centro di un percorso rivendicativo di attivismo locale che, con la campagna “Riprendiamoci il Polifunzionale”, chiedeva a gran voce che quegli spazi tornassero al servizio degli abitanti con una gestione aperta e trasparente.
Oggi molti di quegli attivisti animano l’esperienza del Cap 80126,a pochi passi dal Polifunzionale stesso, nonché le molteplici esperienze mutualistiche di alcuni spazi liberati in città, e sono ogni anno una realtà più forte sul territorio, un pilastro fondamentale del nostro festival.
Il Polifunzionale ospita finalmente parecchie attività, anche grazie alla tenacia degli attivisti ed in parte anche grazie ai riflettori accesi dalla nostra manifestazione. Veder nascere in quel luogo cicli di cineforum, attività sociali e sportive è certamente motivo d’orgoglio per una struttura che vede la sua rinascita minata, giorno dopo giorno, dall’incuria e dall’indifferenza.

L’insistenza di interessi speculativi e criminali sulle periferie napoletane e soprattutto sul territorio di Soccavo, non permette di escludere la natura dolosa del rogo che ha arso l’intero primo piano della struttura.
Struttura che, peraltro, l’anno prossimo dovrebbe rivestire un ruolo da protagonista nelle Universiadi, manifestazione già al centro di numerose discussioni e polemiche.
Per una valutazione in merito sarà necessario aspettare nuovi dettagli sullo svolgimento dei fatti, ma quello che possiamo e dobbiamo fare da subito è auspicare che si faccia di tutto per impedire che l’ennesimo fatto di cronaca ricada sulle spalle degli abitanti del luogo e che una struttura così importante come quella del Polifunzionale venga chiusa.