La tre-giorni di esibizioni artistiche allo Scugnizzo Liberato ha lo scopo di rendere protagonista la nostra sala teatrale, il Teatro Eduardo De Filippo.
Fino al 20 novembre porteremo avanti la nostra iniziativa di raccolta fondi: ci aspettiamo il supporto di chi ci verrà a trovare!
Sarà l’occasione per mostrare il lavoro portato avanti dalle compagnie teatrali con le quali condividiamo tanto impegno e tanta passione per il teatro e le esibizioni artistiche.
Il ricavato della tre-giorni teatrale sarà interamente devoluto alla nostra raccolta-fondi. Per saperne di più sul progetto visitate il sito: https://it.ulule.com/scugnizzo-liberato/
Vi aspettiamo!

Segue il programma degli eventi e degli spettacoli
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|| VENERDI 10 NOVEMBRE ||

ORE 20.30

• Cabaret di arti circensi del progetto “Circo-ndiamoci”

• A seguire: CENA
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|| SABATO 11 NOVEMBRE ||

ORE 19.00

• Festival internazionale di videoart “Magmart | video under volcano”

• “Eduardo: dal carcere alla liberazione”, con:
Antonella Stefanucci
Compagnia “Skenè” più “Teatro Scugnizzo”
Teatro dell’Oppresso, con la compagnia “I lenti…d’ingrandimento”
Compagnia “Cuori di maschera”

• Performance art “La prima notte” con Achille Pignatelli, Alessandra Sorrentino e Libero Baldoni

• Proiezione del video “Scugnizzo Liberato”, di Alessandra Sorrentino e Nicola Tranquillo

• A seguire: CENA

ORE 21:30

• CONCERTO: Araputo Zen allo Scugnizzo Liberato

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|| DOMENICA 12 NOVEMBRE ||

ORE 19:00

Proiezione dei documentari:
• I BAMBINI E NOI – La fatica (inchiesta di Luigi Comencini, 1970)
• SCIUSCIA’80 – NELL’ANNO DEL FANCIULLO (inchiesta di Giuseppe Marrazzo, 1979)

ORE 20:30

• “Il volo dell’anarchico”
Farsa in atto unico di Alfonso D’Auria
Tratto da “Morte accidentale di un anarchico” di Dario Fo
Con:
Alfonso D’Auria, Gigi Mendoza, Raul Quagliata, Massimo Minopoli, Gennaro De Gaetano, Darioush Forooghi, Anna Carla Broegg
Scene e costumi a cura di: Violetta Di Costanzo, Fabiana Amato

• A seguire: CENA
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INFO
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I GIORNO – VENERDI 10
• Cabaret di arti circensi del progetto “Circo-ndiamoci”
Una kermesse di artisti darà vita ad uno show inedito con numeri di giocoleria, magia, equilibrismo, musica, momenti comici ed esilaranti.
Il progetto CIRCO-NDIAMOCI nasce da un’idea comune di voler creare un laboratorio aperto a tutti coloro che vogliono esibirsi e provare dei numeri inediti davanti ad un pubblico misto. Un progetto che da anni prova a connettere talenti e passioni di ogni genere.

INGRESSO LIBERO, USCITA A CAPPELLO

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II GIORNO – SABATO 11
• Proiezione di “Scugnizzo Liberato”:
Vincitore come premio speciale Giovani autori miglior produzione indipendente “coreografo elettronico 2016”
Selezionato all’ INDACO film festival a New York
Selezionato al Mexico City videodance festival
Selezionato al Greensboro videodance festival
E in finale al Bestias Danzantes Dance Film Festival

Nelle parole di Alessandra Sorrentino: “L’idea di girare un video è nata dal cuore, un giorno camminavo nei corridoi e ho immaginato tanti bambini in massa che scappano via dalle celle in tutte le direzioni, in cerca della libertà, ho coinvolto Nicola Tranquillo che ha prodotto e codiretto con me, Martina Picardi ha danzato insieme a me ed Ernesto de Gheronimo ha curato le riprese video, abbiamo girato tutto in una giornata. Lo Scugnizzo in catene è finalmente Liberato. E finalmente danza”.

• “Magmart | video under volcano”, festival internazionale di videoart, nasce a Napoli nel 2005.
Nelle sue varie edizioni, il festival ha collaborato con numerosi partner italiani ed internazionali, istituzionali e non. Principale partner è il CAM Casoria Contemporary Art Museum, che ha sempre ospitato l’evento finale del festival.
Altri partner italiani sono stati:
Stella Film, GenomART, Computer Arts magazine, Facoltà di Sociologia dell’Università Federico II Napoli, insu^tv, PAN – Palazzo delle Arti Napoli, Fondazione Forum Universale delle Culture, Napoli Film Festival, Comicon.
Partner internazionali sono stati:
Örebro International Videoart Festival (Svezia), Gaza International Festival for Video Art (Palestina), Oslo Screen Festival (Norvegia), AllArtNow (Siria), Danube Videoart Festival (Austria), Athens Video Art Festival (Grecia), Fonlad (Portogallo), VideoFormes (Francia), Crosstalk Videoart Festival Budapest (Ungheria), FIVA (Argentina), Art Video Exchange (Norvegia), ACTIVA (Spagna), Elmur.net (Romania), Videoakt (Spagna), IVHAM (Spagna), Fadjr International Festival of Visual Arts (Iran), Biennale Mediterraneenne d’Art Contemporain d’Oran (Algeria).
Nel 2015 il festival è diventato biennale. L’edizione 2016-17 è la decima.
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III GIORNO – DOMENICA 12
• I BAMBINI E NOI – La fatica (inchiesta di Luigi Comencini, 1970)
• SCIUSCIA’80 – NELL’ANNO DEL FANCIULLO (inchiesta di Giuseppe Marrazzo, 1979)
Negli anni ’70 Napoli è tra le più giovani città d’Italia. Con ‘I bambini e noi’ (1970) Luigi Comencini documenta la durissima situazione del lavoro minorile in città.
Si vivono gli anni Settanta come un lungo dopoguerra e il boom economico tanto decantato dalle Televisioni e dai Partiti governativi sembra lontano.
Nel 1979 l’ONU istituisce L’Anno del Bambino. A Napoli mentre si spendono ancora milioni per piedigrotte e corruzione, chiudono le mense per i bambini e i centri educativi.
Giuseppe Marrazzo con ‘Sciuscià80’ si domanda quali siano le differenze tra gli sciuscià del dopoguerra e i ragazzini che nelle notti del ’79 ancora accompagnano i militari americani dalle prostitute dei Quartieri.

• “Il volo dell’anarchico”
Dario Fo ha composto una commedia sorprendentemente esilarante, nella quale l’ironia più surreale va di pari passo con la volontà di reclamare a piena voce verità e giustizia sulla strage di piazza Fontana e sulla morte dell’anarchico Giuseppe Pinelli.
Accusato con Pietro Valpreda di aver messo le bombe nella Banca dell’Agricoltura il 12 dicembre del 1969, il ferroviere Pinelli “volò” da una finestra della Questura di Milano.
Il testo di Fo pesca a piene mani le dichiarazioni incongruenti che seguirono l’accaduto, che offrivano già di per sé spunti tragicomici, e porta alle estreme conseguenze i meccanismi del depistaggio, introducendo negli uffici della questura un Matto affetto da “istrionomania”, la mania di fingersi un’altra persona. Le sue capacità mimetiche sono eccezionali e, come se non bastasse, in manicomio ha avuto modo di studiare alla perfezione codici e codicilli.
Il testo è stato affrontato con la voglia di esaltarne al massimo la comicità ed il gusto per il mascheramento, nella convinzione che proprio certi meccanismi puramente teatrali, oltre che divertire, possono rivelare, allora come ora, la complessità del reale, le trappole del potere e le verità più inafferrabili e indicibili.